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Modena City Ramblers + Deportivo LB + Haulin’Ass @ Piazza Cavalli, Piacenza – 25-04-07
9 Settembre 2007, 23:30
Archiviato in: Recensioni LIVE
«Amate la libertà come l’aria»: con queste parole, il Presidente dell’A.N.P.I , conclude il proprio discorso, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile che si sono tenute in Piazza Cavalli.

Finalmente, annunciati dai cori partigiani intonati dalla folla presente in piazza, salgono sul palco i Modena City Ramblers, dando vita ad uno spettacolo memorabile che resta un ricordo indelebile nella mia memoria. Attimi intensi, vissuti con gioia e passione in quella alchimia che i Modena sanno regalare al loro pubblico, portando sul palco esperienze, ricordi ed emozioni in una musica dall’impronta smeraldina, giocando con echi orientali e contaminando con rock punk e reggae, trasmettendo messaggi importanti che – grazie alla loro trasposizione musicale – recuperano forza e pervadono i nostri animi.

Difficile non farsi trascinare da questo vorticoso spettacolo regalatoci dalla band romagnola, che ha intervallato brani storici e pezzi nuovi. Sembra ormai lontana l’ombra del vecchio frontman Cisco Bellotti, sostituito dalla carica “danzereccia” dell’accoppiata Dudu e Betty.  

Dopo il lungo concerto abbiamo approfittato delle energie residue di Dudu (Davide Morandi) per fare una piacevole chiacchierata. Si è parlato del nuovo disco, e del titolo così emblematico (Dopo il lungo inverno) legato all’abbandono della band da parte di Cisco: «a chi lo acquista parla della ciclicità delle stagioni, del susseguirsi di periodi positivi e negativi. Esprime poi l’idea di rinascita del gruppo dopo l’uscita di Cisco, ma può anche essere letto come un’impressione di miglioramento della situazione politica, sociale e umana mondiale, oltre che nazionale. Che possa essere di buon auspicio, insomma…».

Riguardo a Cisco, invece, parlando a titolo personale e di tutta la band dice: «è stata dura ricominciare, sebbene la separazione consensuale non abbia avuto strappi. L’ingrediente segreto è stato senza dubbio l’entusiasmo, scontato da parte mia e di Betty – lanciati verso una nuova avventura – meno da parte degli altri, grandissimi dopo quattordici anni a recuperare una grinta da ragazzini alle prime armi».

I Modena, in Piazza, il 25 aprile… non si poteva non chiedere a Dudu quale sia il senso, oggi, di continuare a veicolare certi messaggi, specie per un gruppo tradizionalmente “resistente”: «è più che mai importante. C’è in atto un cambio generazionale, ai nostri concerti ci sono molti giovani che si stanno formando una coscienza civile e sociale e noi in questo modo ci accolliamo anche una certa responsabilità. Riteniamo sia davvero fondamentale recuperare la memoria anche se forse oggi servono parole nuove e certi slogan hanno ormai fatto il loro tempo».

A proposito di questo, però, i Modena sono stati più volte criticati per un eccesso di retorica, se non di populismo. «Può darsi che sia capitato, o che sia parso così – taglia corto, Dudu -. Facendo musica folk, che deve parlare al popolo, usiamo un linguaggio popolare che,  spesso, per sua natura comprende messaggi o parole retoriche. Non è necessariamente sempre sbagliato usarli, in base anche al  contesto e al modo in cui vengono proposti». 

Ma veniamo ora a questa realtà piacentina!

Infatti, ad aprire la serata, ci ha pensato la carica esplosiva della nostra orchestrina hardcore per eccellenza, gli Haulin’ass che, nonostante i problemi tecnici, sono riusciti a regalare una buona performance: tra gli aficionados e non, presenti in piazza, riecheggerà sino alla performance dei Deportivo LB il ridondante ritornello di Mandolinus, canzone di punta della band piacentina. Da sottolineare la grandi doti di intrattenitore del grande Fonta (alla voce) che, con savoir faire e nonchalanche, riesce a schivare ogni inconveniente tecnico e a trasportare il pubblico nel magico mondo Haulin’ass.

Ottima esibizione per gli altri rappresentanti della Piacenza che suona, i Deportivo La Bonissima, che hanno portato sul palco uno show davvero di gran classe, trasmettendo al pubblico emozioni e riflessioni importanti. Decisamente interessante la collaborazione con Claudia Nicastro (voce) e da sottolineare l’ottima rivisitazione di Fischia il vento, uno dei momenti più intensi del loro live.

Che dire… peccato per chi è arrivato dopo! 

Efesia e Piè

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