Klaxsons – “Myths of the near future”
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12 Maggio 2007, 23:28
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I klaxons, nuovo ruvido trio londinese in questo album d’esordio porta con sè una ventata di aria nuova, propone infatti idee di interculturalità tra generi decisamente innovative e per questo un’ottimo trampolino di lancio
per susseguire la loro cariera in modo entusiasmante.
Il loro singolo di esordio “Atlantis to Interzone” ti cattura in un vortice acido pronto a trasportarti nei migliori ambienti rave del momento. Decisamente interessante e a tratti ipnotico, questo singolo incarna perfettamente l’ideale della nuova voce giovanile che si sta risvegliando in europa.
Il loro approccio electroclash risfocia in ampia parte su “Totem on the timeline”e nella traccia “Forgotten Works” dove l’assonanza dei cori, uno dei tratti caratterizzanti di questo team, risulta decisamente convincente,ottimo caronte e, fido compare per la scoperta di questa nuova realtà che l’ascoltatore si trova ad apprezzare; a volte spaesato tra il
minimalismo, il grime e gli influssi post-punk presenti in questo disco, punta di un iceberg in piena evulozione.
Da notare la capacità del gruppo nel riuscire ad abbandonare ritmiche più ostiche per raggiungere una differente sensibilità. All’interno delle tracce “golden Skans” e “It’s not over yet”, ne troviamo un ottimo esempio tanto da considerarle punte di diamante di “Mynths of the near future”. Titolo deliberatamente tratto dal omonima raccolta di racconti di JG ballard. Grande scrittore di Fantascienza a cui si ispira inoltre l’antefatto della loro storia,e la loro sfida musicale riassunti nella traccia “fours horsemen of 2012″, inno finale dell’album. Buon ascolto.
Efesia
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